Domenica scorsa, il Cortejo dos Grelados segnava il punto più alto della Queima das Fitas.
Per spiegarvi bene di che cosa si tratta dovrei fare un trattato sulle tradizioni accademiche, la Praxe cui vengono sottoposti gli studenti dai padrini/madrine degli anni successivi, le insegne che possono portare a seconda degli anni di corso, eccetera eccetera. Troppo difficile, anche perché non ne so abbastanza -- e anche perché le tradizioni stanno cambiando negli ultimi anni a causa delle riforme universitarie. Diciamo solo che a partire dal secondo anno di corso gli studenti possono indossare il traje academico, cioè la divisa nera con la cappa:
Fa parte del traje anche la cartella di cuoio nera, chiamata pasta, sulla quale si portano le insegne, che sono spesso nastri del colore della facoltà di appartenenza, chiamati Real Grelo o Real Fita a seconda del tipo di nastro. Alla fine del penultimo anno di corso è il momento di bruciare questi nastri (queimar as fitas, da cui il nome di tutta la festa) e ringraziare la città di Coimbra per tutti i bei momenti passati durante gli studi. Tradizionalmente, il Cortejo dos Grelados è questo, un corteo di carri organizzati e realizzati dagli studenti del penultimo anno, che distribuiscono bevande e cibo a tutta la gente che accorre... e soprattutto birra: lo sapevate che la Queima das Fitas di Coimbra è la seconda festa per consumo di birra in Europa, dopo l'Oktoberfest di Monaco?
Ma torniamo a domenica scorsa. Davanti alla Sé Nova, gli studenti si mettevano in coda per salire fino al braciere. Bruciavano le punte dei nastri:
e poi aprivano le cartelle nere per far uscire i nuovi nastri, più larghi, sui quali durante l'ultimo anno raccoglieranno le dediche di colleghi e professori:
Da quel momento in poi, sventolare questi nastri è uno dei modi migliori per far festa o per esprimere il proprio consenso (come spiegavo in occasione della Serenata monumental).
Ma la vera festa è il corteo, con i carri decorati di fiori di carta e slogan che vanno dalla satira politica al doppio senso sordido:
Al corteo partecipano gli ex-studenti, quaranta-cinquantenni che insistono a voler rivestire le proprie insegne ogni anno e (se volete la mia opinione) a rendersi ridicoli davanti ai figli:
E partecipano i finalisti o cartolados, studenti dell'ultimo anno che come insegne portano il cappello, il bastone e i risvolti della giacca nei colori della facoltà.
Per tradizione, il padrino/madrina di un finalista gli deve dare tre colpi in testa con il bastone "per buona fortuna". Ormai, a farlo è chiunque li incontri:
E il resto del Cortejo dos Grelados è così. Coreografie:
Venditori che ne approfittano proponendo di tutto, dagli sgabelli ai palloncini e alla birra (che non abbiamo capito come facciano a vendere, visto che viene distribuita gratis a fiumi dagli studenti):
Gli studenti si prendono a gavettoni l'un l'altro usando la birra al posto dell'acqua, oppure ingaggiano vere e proprie battaglie con pistole ad acqua (ma non garantisco che contenessero acqua davvero):
Per non perdere neanche un'occasione, altri studenti sono attrezzati portando al collo un gavettino per raccogliere la birra da chiunque la offra:
A un certo punto un aereo inizia ad esibirsi in acrobazie sopra di noi:
E poiché penso ormai di avervi raccontato tutto (soprassedendo su quanti si sentono male durante la festa e sulle ambulanze che si ostinano ad attraversare la folla anche quando potrebbero parcheggiare nella strada affianco e raggiungere i malati più in fretta con la sola barella), vi lascio con qualche altra foto dei carri:
Per spiegarvi bene di che cosa si tratta dovrei fare un trattato sulle tradizioni accademiche, la Praxe cui vengono sottoposti gli studenti dai padrini/madrine degli anni successivi, le insegne che possono portare a seconda degli anni di corso, eccetera eccetera. Troppo difficile, anche perché non ne so abbastanza -- e anche perché le tradizioni stanno cambiando negli ultimi anni a causa delle riforme universitarie. Diciamo solo che a partire dal secondo anno di corso gli studenti possono indossare il traje academico, cioè la divisa nera con la cappa:
Fa parte del traje anche la cartella di cuoio nera, chiamata pasta, sulla quale si portano le insegne, che sono spesso nastri del colore della facoltà di appartenenza, chiamati Real Grelo o Real Fita a seconda del tipo di nastro. Alla fine del penultimo anno di corso è il momento di bruciare questi nastri (queimar as fitas, da cui il nome di tutta la festa) e ringraziare la città di Coimbra per tutti i bei momenti passati durante gli studi. Tradizionalmente, il Cortejo dos Grelados è questo, un corteo di carri organizzati e realizzati dagli studenti del penultimo anno, che distribuiscono bevande e cibo a tutta la gente che accorre... e soprattutto birra: lo sapevate che la Queima das Fitas di Coimbra è la seconda festa per consumo di birra in Europa, dopo l'Oktoberfest di Monaco?
Ma torniamo a domenica scorsa. Davanti alla Sé Nova, gli studenti si mettevano in coda per salire fino al braciere. Bruciavano le punte dei nastri:
e poi aprivano le cartelle nere per far uscire i nuovi nastri, più larghi, sui quali durante l'ultimo anno raccoglieranno le dediche di colleghi e professori:
Da quel momento in poi, sventolare questi nastri è uno dei modi migliori per far festa o per esprimere il proprio consenso (come spiegavo in occasione della Serenata monumental).
Studenti che sventolano le cartelle con i nastri
Dettaglio di nastri coperti da dediche
Ma la vera festa è il corteo, con i carri decorati di fiori di carta e slogan che vanno dalla satira politica al doppio senso sordido:
Al corteo partecipano gli ex-studenti, quaranta-cinquantenni che insistono a voler rivestire le proprie insegne ogni anno e (se volete la mia opinione) a rendersi ridicoli davanti ai figli:
E partecipano i finalisti o cartolados, studenti dell'ultimo anno che come insegne portano il cappello, il bastone e i risvolti della giacca nei colori della facoltà.
Per tradizione, il padrino/madrina di un finalista gli deve dare tre colpi in testa con il bastone "per buona fortuna". Ormai, a farlo è chiunque li incontri:
E il resto del Cortejo dos Grelados è così. Coreografie:
Venditori che ne approfittano proponendo di tutto, dagli sgabelli ai palloncini e alla birra (che non abbiamo capito come facciano a vendere, visto che viene distribuita gratis a fiumi dagli studenti):
Gli studenti si prendono a gavettoni l'un l'altro usando la birra al posto dell'acqua, oppure ingaggiano vere e proprie battaglie con pistole ad acqua (ma non garantisco che contenessero acqua davvero):
Per non perdere neanche un'occasione, altri studenti sono attrezzati portando al collo un gavettino per raccogliere la birra da chiunque la offra:
A un certo punto un aereo inizia ad esibirsi in acrobazie sopra di noi:
E poiché penso ormai di avervi raccontato tutto (soprassedendo su quanti si sentono male durante la festa e sulle ambulanze che si ostinano ad attraversare la folla anche quando potrebbero parcheggiare nella strada affianco e raggiungere i malati più in fretta con la sola barella), vi lascio con qualche altra foto dei carri:
| Potremmo andare a lavorare? Certo, potremmo... ma non sarebbe la stessa cosa! |
Nessun commento:
Posta un commento