venerdì 5 novembre 2010

Vezes

Un mese di vita in comune in questo nostro nido. Ecco come lo posso riassumere:

  • è venuto l'idraulico: 2 volte 
  • si è allagata casa (non collegato con le visite dell'idraulico): 1 volta (*)
  • è venuto il tecnico del telefono: 1 volta
  • ho discusso con l'assistenza clienti della compagnia telefonica: 6-7 volte (**)
  • mi sono tagliata un dito preparando la cena: 2 volte
  • abbiamo avuto visite: 1 volta
  • è venuta la padrona di casa: 3 volte
  • il tizio delle consegne a domicilio ha suonato da noi invece che dal vicino: 1 volta
  • sono stata redarguita dal tizio del secondo piano: 1 volta
  • i vicini hanno tenuto la TV a volume impossibile alle 2 di notte (e non potevamo protestare perché si tratta degli abitanti dell'appartamento fantasma e non sappiamo come contattarli): 1 volta
  • ci hanno staccato l'acqua, senza avvertire: 1 volta
  • abbiamo rovinato un mobile (ma non ditelo alla padrona di casa): 1 volta
  • ho portato il computer a riparare: 1 volta
  • mi hanno detto che il computer era pronto, ma quando sono andata a ritirarlo non si accendeva: 1 volta
Non ci possiamo lamentare. Soprattutto perché siamo felici!

(*) L'idraulico era già stato due volte a risolvere problemi di perdite in bagno. Ha fatto un buon lavoro (almeno al secondo tentativo). Qualche giorno dopo si è allagata casa. Quando lo abbiamo raccontato alla padrona, non si è stupita, ci ha chiesto se avevamo per caso fatto il bagno invece che la doccia, e ci ha detto che non si sa il motivo, ma era già successo, non si può fare il bagno (ma manderà di nuovo l'idraulico). Dircelo prima, no? Ora il parquet della camera è tutto a onde, sembra di stare al mare...

(**) Vi avevo promesso di raccontarvi le avventure con la compagnia telefonica. Il tecnico è venuto, ha installato internet, fatto i collegamenti e messo il telefono. Internet ok, ma il telefono non funzionava e dopo qualche ora di tentativi ha rinunciato e se ne è andato dicendo che ci avrebbe ricontattati per tornare un'altra volta. La settimana successiva ho parlato un'infinità di volte con il servizio clienti, a quanto pare senza risolvere niente. Le telefonate andavano così (premetto che abbiamo fatto il contratto a nome del Correttore di bozze, ma avevamo lasciato il mio contatto telefonico, con nome e cognome):
PT: Chiamo da PT Comunicações riguardo il vostro contratto. Posso parlare con il Correttore di bozze?
Io: Sono Scribacchina, sua moglie, può parlare con me.
PT: Con chi ho il piacere di parlare?
Io: (???) Sono la moglie, mi chiamo Scribacchina.
PT: Senhora Dona Scribacchina, la chiamo per dirle che...
Ora, a parte che era la prima volta che qualcuno mi chiamava Senhora Dona (e fa ancora strano), ti ho appena detto chi sono, devi per forza richiedermelo? Comunque, la maggior parte delle telefonate si concludeva con un paio di domande e con la promessa di un prossimo appuntamento. Alle volte ci chiedevano di staccare il telefono e riattaccarlo.
Alla fine, dopo una settimana, il Correttore di bozze si è messo a guardare il telefono, e volete sapere perché non funzionava? Il tecnico aveva messo le batterie al contrario!

Nessun commento:

Posta un commento