In Portogallo così come in Spagna, la rete ferroviaria è poco sviluppata, a favore invece dei collegamenti via strada. Il mezzo preferito per i viaggi lunghi (se si esclude la macchina, ovvio) è la corriera. Ed è in corriera che il Correttore di bozze e io siamo partiti per Gibilterra.
A Lisbona, noi già sistemati comodi per il lungo viaggio che ci aspettava, sale una coppia di signore. Lentamente percorrono il corridoio, alzando gli occhi a cercare i numeri dei posti a sedere, e guardando ogni tanto il biglietto che avevano in mano. Arrivate quasi in fondo, un signore interviene e dice loro: "Guardate che potete sedervi dove volete, i posti non sono numerati". E loro: "Ah, davvero?" fanno dietro-front, ripercorrono tutto il corridoio in senso opposto e si siedono nei primi due posti vicino all'autista.
Ma, dico io, i posti non sono numerati e il biglietto non riportava nessun numero... a cosa serviva guardare in continuazione il biglietto? Che corrispondenza speravano di trovare? Perché percorrere tutto il corridoio? Non capisco.
A Lisbona, noi già sistemati comodi per il lungo viaggio che ci aspettava, sale una coppia di signore. Lentamente percorrono il corridoio, alzando gli occhi a cercare i numeri dei posti a sedere, e guardando ogni tanto il biglietto che avevano in mano. Arrivate quasi in fondo, un signore interviene e dice loro: "Guardate che potete sedervi dove volete, i posti non sono numerati". E loro: "Ah, davvero?" fanno dietro-front, ripercorrono tutto il corridoio in senso opposto e si siedono nei primi due posti vicino all'autista.
Ma, dico io, i posti non sono numerati e il biglietto non riportava nessun numero... a cosa serviva guardare in continuazione il biglietto? Che corrispondenza speravano di trovare? Perché percorrere tutto il corridoio? Non capisco.
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