venerdì 27 gennaio 2012

Esperienze portoghesi: la multa

DLIN DLON!
Suona il campanello e il postino mi recapita una raccomandata per il Correttore di bozze.
(A parte: dato che il Correttore di bozze non è in casa, per consegnarmela il postino mi chiede un documento e si trascrive tutti i miei dati. In Italia vi è mai successo?)
Non la apro, ma incuriosita provo a cercare on-line l'unico dato visibile, il nome di un'azienda che risulta come mittente. Pagina dopo pagina, mi si aprono discussioni su multe ricevute, Viacard che non funzionano, autostrade e SCUT (le super-autostrade portoghesi che hanno causato tanta polemica) non segnalate. Ho capito, dev'essere una multa. Mi sembra strano, ma dopotutto non è impossibile, e poi il giorno prima siamo stati a fare una gita fuori porta...
A sera, il Correttore di bozze torna a casa e apre la posta. Sì, è una multa... per non aver pagato il pedaggio in autostrada a novembre 2010.
Ci pensiamo un po' ed effettivamente è vero che nel giorno indicato abbiamo percorso il tratto di strada indicato. Nessuno dei due ricorda indicazioni autostradali, e crediamo che sia difficile non vederle, no? Ma tant'è, la multa non la possiamo contestare, è da pagare. E come risultava dalla mia ricerca online, da mesi arrivano a pioggia multe risalenti a quel giorno. Da quanto ho capito si è trattato di una strada che ha cambiato status, con segnali non chiari, e un sacco di automobilisti ci sono andati di mezzo.
Quello che mi turba è il tempo trascorso. Una cosa di questo genere non va mai in prescrizione? Quanti anni dopo possono ancora farci la multa?
E soprattutto: se un giorno decidessero di mettere a pedaggio la strada dove abitiamo, si sentirebbero in diritto di multarci per tutte le volte che la abbiamo percorsa in questi anni quando il pedaggio non è segnalato?

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