martedì 21 febbraio 2012

Carnaval

Non ho mai amato particolarmente il carnevale, né i travestimenti e le mascherate, anche se da piccola mi divertivo a scegliere i costumi più assurdi e a imporli a una mamma fin troppo buona che ci realizzava anche l'impossibile.
Quest'anno però avevo un piano. Avevo progettato un costume per me e uno abbinato per il Correttore di bozze, uniti da un'idea comune già pronta anche per evolversi lungo gli anni.
Poi però non ne ho fatto niente.
Perché? Perché mi sono resa conto che qui in Portogallo non avremmo avuto occasione di sfruttare i nostri costumi, perché qui non si fanno feste di carnevale, pensavamo di andare a vedere una delle grandi sfilate, ma all'ultimo mi sono resa conto che è proprio il concetto di carnevale che qui è diverso e i nostri costumi che avevo pensato così bene non avrebbero avuto senso in questo contesto.
Mi spiego meglio. Il carnevale qui è erede del carnevale brasiliano. Le sfilate di carnevale qui non sono luoghi adatti ai bambini, a meno che voi non riteniate opportuno che vostra figlia di 8 anni vada in giro davanti a tutti a seno scoperto, dimenando i fianchi a ritmo di samba e inviando allusioni e doppi sensi che lei neanche capisce. Una delle manifestazioni più importanti del Portogallo è quella di Mealhada, non lontano da qui, e avevamo pensato di farci un salto. Ma vi basterà cercare "carnaval de Mealhada" su Google immagini (attenzione: le immagini che vi verranno fuori sono potenzialmente NSFW!) per capire perché ho deciso che non era il caso, e perché i costumi che avevo in mente non sarebbero stati per nulla adatti. (Sono bacchettona io? Ma come può venirvi in mente, eh?)
Ora vi starete chiedendo: che costumi avevi in mente? Ma a questa domanda non rispondo, perché prima o poi avremo di nuovo occasione di festeggiare carnevale fuori da questo Paese, e allora rispolvererò questa idea. Ok, ok, vi do un indizio...
Photo credits: MyTudut on Flickr
Per il resto, il carnevale qui è stato divertente per un altro motivo quest'anno: fino a oggi stesso nessuno sapeva se oggi sarebbe dovuto andare al lavoro oppure no.
Tradizionalmente, il Martedì Grasso era festa in Portogallo (non vi stanno simpatici questi portoghesi così festaioli?), ma non in modo ufficiale, eh no, sarebbe stato troppo semplice. Ufficialmente era un giorno lavorativo come un altro, ma ogni anno il presidente firmava un decreto apposito per dare la giornata di permesso a tutti i dipendenti pubblici, e ormai i contratti collettivi di tutti i settori prevedono il festivo per parità di diritti con i lavoratori del settore pubblico. Fin qui tutto bene, senonché anche in Portogallo hanno deciso che tagliare qualche festivo fosse una misura necessaria per uscire dalla crisi (se qualcuno mi spiega perché, gli/le sarò grata) e dopo aver eliminato la festa del 1° dicembre hanno deciso di non dare il permesso per oggi, né quello, altrettanto tradizionale, per fare ponte ieri. Risultato? I privati ormai stanno a casa per contratto, i pubblici sono rimasti in attesa fino all'ultimo nella speranza che uscisse il decreto, il presidente sono settimane che evita il pubblico e fa conferenze stampa in collegamento televisivo per non dover rispondere alle domande dei giornalisti, tanti comuni hanno deciso stanotte di fare una circolare interna per dare le ferie ai dipendenti, chi ha organizzato le grandi sfilate si lamenta perché senza il festivo ci sarà un calo drastico nel turismo carnevalesco, in radio e in TV sono annullati tutti i programmi perché i dipendenti sono rimasti a casa... Insomma, il solito tran tran.

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