venerdì 8 ottobre 2010

Regresso

E alla fine tornarono a casa.

O per meglio dire: all'inizio, ai blocchi di partenza di questa nuova avventura. Del viaggio di nozze vi racconterò prossimamente, del matrimonio anche voglio raccontarvi, soprattutto per coloro che non hanno potuto esserci. Per il momento vi anticipo che entrambe le cose sono state dense di felicità.

Oggi vi racconto del ritorno alla nostra nuova casa, ormai tre giorni fa (e scusate il ritardo, siamo ancora senza internet ma stiamo provvedendo). Siamo arrivati di sera, stanchi e felici dopo un viaggio che è stato tutto tranne che rilassante. Il Correttore di bozze, da bravo marito, mi ha preso in braccio per farmi superare la soglia di casa (purtroppo la foto di quel momento è venuta così male che preferisco non venga mostrata in giro) e poi mi ha impedito di uscire di nuovo per aiutarlo con i bagagli (che tenero!). Poi, nonostante l'ora non fosse tarda, siamo crollati sul letto senza neanche aprire le valige (che tanto, nella marea di scatoloni che ancora invadono l'appartamento, non si notavano neanche).

Verso le cinque del mattino, ci sveglia una serie di colpi ripetuti che proviene dal pianerottolo, come qualcuno che bussi con violenza o che scuota una porta chiusa. Nel dubbio, ci affacciamo dallo spioncino e vediamo un tizio armeggiare con la porta di fronte. Sembra che il dirimpettaio abbia qualche problema a rientrare in casa. Torniamo a dormire, per quanto sia possibile visto il rumore infernale prodotto dal tizio che va avanti così per una buona mezz'ora.

Alla fine smette, non sappiamo se sia riuscito a entrare o abbia rinunciato. Poco più tardi sentiamo tre voci che gridano e ridono, poi una che fa "Shhh!" per invitarli ad abbassare il volume, e infine uno scalpiccìo sulle scale. Ora, quello che ancora non vi ho raccontato di casa nostra è che siamo al quarto e ultimo (credevamo) piano di un edificio, con ascensore, mentre le scale ci sono, sì, ma non vengono usate da nessuno: sono completamente al buio e in più a chiocciola, e ormai piene di ragnatele enormi. Una volta il Correttore di bozze e io ci siamo azzardati a scendere le scale e sembrava di entrare in un labirinto che non avrebbe sfigurato in un film di Indiana Jones. Insomma, lo scalpiccìo per le scale era sospetto, soprattutto perché dal nostro piano saliva verso l'alto dove, in teoria, ci dovevano essere solo le soffitte. Ora che viviamo qui da tre giorni siamo ormai convinti che di sopra ci sia un appartamento fantasma: senza campanello né cassetta delle lettere in basso, ma qualcuno ci abita.

Alle sette e mezza, il dirimpettaio ricomincia ad armeggiare con la porta. Adesso che l'orario non è più così incivile, il Correttore di bozze apre la porta ed esce a chiedere cosa succede. Ecco il dialogo che segue:

Correttore di bozze: C'è qualche problema?
Dirimpettaio: Eh? Cosa?
Correttore di bozze: Va tutto bene?
Dirimpettaio: No, la serratura si è rotta.
Correttore di bozze: Anche stanotte, con tutto quel rumore, ci siamo preoccupati, abbiamo pensato che potessero esserci i ladri...
Dirimpettaio: Ah, scusa, non pensavo di aver fatto rumore, di aver disturbato (!!!)
Correttore di bozze: Se la serratura è rotta l'unica è chiamare un fabbro.
Dirimpettaio: Sì, ma non volevo spendere quei soldi.
(Non ho capito, per risparmiare vuoi scardinare la porta a mano??!)

Se questo è il benvenuto...

3 commenti:

  1. ciao e bentornati!
    finalmente ho trovato il blog, avevo provato su google tutte le combinazioni....
    poi ho chiesto a Cris
    gli ho dato un occhio e mi piace!
    a presto su questi schermi
    saluta il correttore
    boa noite
    sonix

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  2. Bentornati Sposini!!!Da quello che leggo mi sembra che sia tutto okkk...sono molto contenta!!!
    Un bacione e Evviva gli sposi!!!

    Silvia

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  3. Ciao care e grazie di essere passate a salutare!
    Qui sì, tutto ok, da ieri sera (!) abbiamo finalmente anche l'acqua calda e io inizio a sentirmi a casa (spero valga anche per lui, comunque).
    Un abbraccio!

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