È un giorno come tanti altri, nella primavera lisboeta del 2009. Il Correttore di bozze e la sua Scribacchina si aggirano per il parco Eduardo VII dove è in corso una fiera di libri (e come avrebbero potuto mancarla?). La Scribacchina sfoglia sovrappensiero un libro per bambini, poi si ferma intenerita e lo mostra al Correttore di bozze.Non so bene come iniziare a raccontarvi il nostro matrimonio e ho pensato di iniziare da qui, da una frase che il Correttore di bozze e io ci scambiamo spesso, e che un po' per caso (noi volevamo il blu, e il blu ha chiamato le stelle) e un po' per gioco (fino alla luna, fino alle stelle) è diventata il tema del nostro matrimonio. Non che il tema fosse così importante, ma quando sei alle prese con l'organizzazione di un matrimonio succede che ti fai prendere la mano. E succede che quella che era un'idea per caso diventa un logo, un simbolo, un po' anche un gioco per rendere tutto più bello. Poi naturalmente a rendere bello il matrimonio sono ben altre cose, ma te ne rendi veramente conto solo quel giorno.
Nel libro, un orsacchiotto va dalla mamma e le dice: "Ti voglio bene tanto così", facendo il gesto più largo che può con le zampine anteriori. La mamma risponde: "E io ti voglio bene tanto così", e il suo gesto è naturalmente più grande di quello del cucciolo.Nel sole del pomeriggio lisboeta, Scribacchina guarda il Correttore di bozze, lo abbraccia e gli dice: "Io ti voglio bene fino alla luna. E ritorno".
Allora l'orsacchiotto dice: "Io ti voglio bene alto così", alzandosi sulla punta delle zampe posteriori per dimostrare quanto in alto riesce ad arrivare. Di nuovo, la mamma risponde: "E io ti voglio bene alto così", e di nuovo il suo gesto mostra un amore più grande.
L'orsacchiotto ci pensa un po'. Mostra alla mamma il fiume che scorre oltre la distesa dei campi e dice: "Ti voglio bene fino al fiume". La mamma sorride, guarda il fiume e dice: "Fino al fiume è tanto". Poi aggiunge: "Io ti voglio bene fino al di là del fiume".
Intanto si è fatta sera, l'orsacchiotto è stanco. Con gli occhi che già si chiudono, vede la luna fuori dalla finestra, poi guarda la mamma e le dice: "Ti voglio bene fino alla luna". Detto ciò si addormenta.
La mamma sorride mentre gli rimbocca le coperte. Poi gli dà un bacio e sussurra: "E io ti voglio bene fino alla luna, e ritorno".
-------------------Due giorni più tardi, a Cabo da Roca, il Correttore di bozze chiede a Scribacchina se vuole diventare sua sposa. Lei risponde di sì.
Succede anche (non dovrebbe, ma succede. A noi è successo a livelli stratosferici, soprattutto se si considera che avevamo avuto un anno e mezzo per prepararci) che le cose da fare si accumulino tutte all'ultimo minuto. Un po' perché volevi quella cosa, ma non la trovi e continui a dirti che la cercherai più avanti, che la troverai di sicuro, e arrivi all'ultimo giorno senza averla trovata e devi trovare una soluzione di ripiego. Un po' perché rimandi e rimandi, trovi sempre qualcosa di più divertente/urgente/importante/(aggiungere l'aggettivo che volete) da fare. E un po' perché hai troppo internet a disposizione e ogni giorno ti porta una nuova idea, qualcosa di bello a cui è difficile rinunciare, anche se sai bene che non hai il tempo per realizzare più nulla. Alla fine a qualcosa abbiamo dovuto rinunciare. È per questo che sui tavoli non c'erano i segnaposti con i ringraziamenti e l'indirizzo del nostro nido, indirizzo che avevamo pensato di mettere lì visto che non avevamo potuto metterlo sulle partecipazioni perché all'epoca della stampa delle partecipazioni il nido ancora non c'era. È sempre per questo che non c'erano le mappe per il ristorante. È ancora per questo che gli invitati provenienti da fuori non hanno trovato il kit di benvenuto che avevamo pensato per loro. Non credo però che per questo il nostro matrimonio sia stato meno bello -- di sicuro non lo è stato per noi, e credo nemmeno per i nostri ospiti.
Ecco allora quello che vi racconterò: una storia di preparativi all'ultimo minuto, di imprevisti, ma soprattutto una storia di sole, amici e tanta felicità. Mi sembrava giusto iniziare a raccontarvela oggi, quando il Correttore di bozze e io festeggiamo già un mese di matrimonio.
Auguri, Correttore di bozze,
che ogni giorno sia felice come un mese fa.
Prossimamente: come passammo indenni l'ultima settimana di fidanzamento (ma non so se si possa dire altrettanto dei nostri genitori)
Auguri!
RispondiEliminaE comunque i fratelli no?
io la sapevo con i coniglietti la storia, all'aeroposto di Zurigo ho anche comprato il libretto...che tenerezza!
RispondiEliminarep
Diadhuit: dimmelo tu, i fratelli passarono indenni la nostra ultima settimana di fidanzamento?
RispondiEliminaMB: no joke? La prossima volta che ci incontriamo me lo devi mostrare, quel libro. È possibile che io ricordi male e che sia lo stesso libro, anche se le immagini che ho in mente sono decisamente di orsetti... ;-)
uhm... posso provare con un no comment :)
RispondiEliminaDiadhuit: io spero di sì, o che comunque nel frattempo si siano ripresi... ;-P
RispondiEliminaChe bello questo "Incipit"...già ho gli occhi lucidi!
RispondiEliminaGrazie cara... a presto le prossime puntate!
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