giovedì 8 marzo 2012

Esperienze portoghesi: l'ospedale

Il Correttore di bozze doveva fare una visita di controllo in ospedale. (Non preoccupatevi, stiamo tutti bene.) O per meglio dire, negli ospedali, perché qui l'ospedale, che ovviamente è universitario, ha un nome plurale, non ho ben capito perché.
Image credits: HUC

La prenotazione
Scordatevi i centri di prenotazione, i numeri di telefono, gli sportelli dedicati. Cioè, ci saranno anche, ma in questo caso è andata così: ti arriva una lettera a casa con indicato il giorno e l'ora dell'appuntamento. Non ti va bene? Fatti tuoi, la lettera non riporta alcun numero di contatto per eventuali problemi, ad esempio se lavori e non puoi prendere ferie. Non sai dove devi andare? Di nuovo, fatti tuoi. In altre parole, una caccia al tesoro.

L'accettazione
La guardia al cancello ci indica l'ingresso principale (grande aiuto) e ci fa segno che dobbiamo andare al piano -1. OK, solo che una volta entrati non si trovano le scale. Pare che abbiano deciso di nasconderle, sai mai che ci sia una rivoluzione e i soldati vogliano prendere d'assalto l'ospedale...
Quando finalmente troviamo lo sportello, per fortuna con una sola persona davanti a noi, ci mettiamo ad aspettare. Un cartello enorme dice "fila unica" e dopo di noi arrivano varie persone che chiedono "dov'è la fila?" per poi rimanere sparsi come un gregge di pecore. Appena lo sportello si libera, la signora dietro di noi fa uno scatto degno di un centometrista e ci soffia il posto. Non lasciamo che succeda una seconda volta.
Allo sportello:
Impiegata: Hai la carta d'identità?
Correttore di bozze: Sì. Cioè, non la carta d'identità portoghese, ma ho il passaporto.
Impiegata (strappandosi i capelli come se avesse visto un fantasma): No, il passaporto no! Piuttosto non darmi nessun documento! Non importa! Ne faccio a meno!
La sala d'aspetto
Quando finalmente arriviamo in reparto, ci accoglie un cartello enorme che dice "I pazienti saranno chiamati rigorosamente in ordine di arrivo". La cosa negativa è che in sala d'aspetto ci saranno una quarantina di persone e non stanno chiamando nessuno. Quando poi arrivano le 14 (ora per la quale era segnato l'appuntamento del Correttore di bozze) e iniziano a chiamare i pazienti uno alla volta, capisco cosa significa: tutti gli appuntamenti del pomeriggio erano segnati per la stessa ora, tutti per le 14!

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