Vado dal parroco a portargli la documentazione di avvenute pubblicazioni per continuare la trafila. Lo trovo in compagnia di un signore che conosco, il quale, sentendo il motivo per cui sono lì, mi guarda e dice:
Ma questi documenti, saranno autentici o saranno falsi?(Spero tanto che stesse scherzando!)
Il parroco mi riceve, inizia a scartabellare nel cassetto in cui raccoglie i documenti alla ricerca del mio fascicolo e non lo trova. Ripassa in rassegna i vari fascicoli, leggendo i nomi (alcuni li conosco, sono matrimoni di mesi fa e ancora li ha lui, che in teoria aveva cinque giorni per passarli al comune...) e non lo trova. Poi riceve una telefonata, resta a parlare al telefono una ventina di minuti, ma intanto scartabella ancora e finalmente il fascicolo salta fuori.
Terminata la telefonata, apre il fascicolo e io, seduta di fronte a lui, vedo una cosa che mi lascia perplessa: un atto di battesimo scritto in inglese (dubito che sia il mio, a meno che non mi abbiano raccontato un sacco di fandonie sulla mia prima infanzia ;-) ). Lui lo legge un paio di volte, si rende conto che il nome non corrisponde. Poi mi guarda e dice:
Volevo cambiarti fidanzato... Questi sono i documenti del matrimonio che ho celebrato domenica.Sposta il documento incriminato e il resto sembra in ordine. Prima di lasciargli i documenti che sono venuta a portargli, gli chiedo se può farmene una copia (così, per sicurezza). Risponde che la sua fotocopiatrice è rotta ma di andare dalle suore, sull'altro lato del cortile. È quello che faccio, cinque minuti dopo sono di ritorno e... la porta della canonica è chiusa a chiave, non c'è più nessuno.
Morale: domani è un altro giorno... (speriamo)
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