giovedì 19 febbraio 2009

Você (seconda parte)

All'inizio di questa avventura e di questo blog, vi raccontavo di come i portoghesi non sapessero bene decidere come rivolgersi al loro prossimo. Ebbene, le cose stanno ancora peggio di quanto pensassi.
Ricapitolando: per la forma di cortesia, i portoghesi non hanno voluto usare né il "lei" come in italiano, né il "voi" come in francese, né il "loro" come in tedesco, ma hanno creato una parolina magica che servisse allo scopo: il "você".
Allora, io apro la grammatica e mi studio tutta la coniugazione dei verbi e la declinazione dei pronomi e degli aggettivi da usare con questa forma di cortesia; e arrivata in Portogallo mi rivolgo agli estranei usando quello che ho imparato.
Poi mi accorgo che in generale lo sento usare poco. Quando la signora che viene a fare le pulizie mi dice "A menina é simpatica" ("La bambina è simpatica"), mi chiedo di chi stia parlando e mi guardo attorno per vedere se c'è una bambina di cui non mi ero accorta, finché capisco che sta parlando di me. Quando, e succede regolarmente, una commessa mi dice "A senhora nao é portuguesa?" ("La signora non è portoghese?"), sto iniziando solo ora a resistere all'impulso di girarmi a guardare la straniera dietro di me (che ovviamente non c'è...). Insomma, giacché parlavano più o meno in terza persona, a quanto pare hanno deciso di abbandonare i pronomi e usare direttamente i nomi, parlando sempre in terza persona. Un po' come se io andassi da A. e gli dicessi: "Stasera A. ha voglia di andare al cinema?", o magari "Sai, voglio bene ad A." :(
Tornando a noi, oggi a lezione di portoghese (che scrocco all'università, in mezzo a un colorito gruppo di Erasmus che avranno dieci anni meno di me) il professore spiega che "você" è "una parola socialmente pericolosa" e che se la usiamo la gente potrebbe offendersi. Sì, perché in Brasile "você" ormai significa "tu" e quindi anche qui in Portogallo viene percepito come una forma di poco rispetto. Per cui, il professore può dire "você" all'inserviente, ma l'inserviente dovrà usare "o Senhor Doutor", la cliente può dire "você" alla commessa, ma la commessa dovrà rispondere con "a Senhora" o "a Dona", e via dicendo.
Uff, è complicato...

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