1. Gli alberi fioriti a fine gennaio.
Sicuramente non è l'unico posto al mondo, ma uscire di casa la mattina e vedersi circondati di alberi fioriti fa un bell'effetto. È presto, ma qui è già primavera. Era già primavera sotto la pioggia di gennaio, e i fiori sembrano resistere anche alla violenza del cielo, sia quando li colpisce con l'acqua torrenziale sia quando li brucia di sole.2. Una merenda tipica.
3. I colori netti.
Ho l'impressione che in portoghese non possano esistere parole come giallognolo, verdastro, azzurrino. La luce sembra disegnare un margine persino sui colori, rendendoli più netti. Qui esiste l'azzurrocielo, il rossocoppo, il verdeagrume (quello di tutti gli alberi carichi di limoni, arance e mandarini che si vedono nel mio quartiere). Gli occhi bruciano, ma il risultato sfavilla, anche se forse non si lascia catturare nelle foto.4. Il fado.
5. Gli ulivi tra le rovine romane.
Il primo sabato di bel tempo, il 14 febbraio, A. mi ha portata a visitare Coninbriga, il luogo di nascita di Coimbra, dove restano le rovine del primo insediamento romano. Il posto è bello e ricco di mosaici colorati, di fontane ricreate com'erano millenni fa, e anche di ulivi che punteggiano la distesa erbosa, tra il muro di una villa e quello delle terme, magari dietro il perimetro esterno della prima basilica paleocristiana, o accanto al vecchio teatro.
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