domenica 31 luglio 2011

Di cosa parlano i matematici quando parlano di compleanni

Qualche giorno fa, il Correttore di bozze e io eravamo invitati a una festicciola di compleanno di un altro expat italiano, un matematico. A parte che nessuno mi aveva avvertito che tutte le altre ragazze del gruppo erano via per l'estate (uff, non so com'è che mi ritrovo da sola in queste situazioni senza preavviso...), la serata è trascorsa parlando esclusivamente di:
  1. colleghi, arrivi e partenze di
  2. colleghi, pettegolezzi vari su
  3. ricerca di lavoro, burocrazia necessaria per
Photo credits: the.leonko on Flickr

Unica eccezione quando è arrivata la torta e qualcuno si è ricordato di chiedere al festeggiato quanti anni compiva. Segue questo dialogo:
A (l'ucraino che parla portoghese con un accento degno dei russi di don Camillo): Quanti anni sono?
B (il festeggiato): 35
C (il russo che parla portoghese senza accenti né esitazioni perché ha vissuto per anni in casa di una portoghese monarchica vecchio stampo che gli correggeva tutti gli errori): Eh no, 35 non va, ormai hai già perso tutte le occasioni di raggiungere un numero perfetto. 28 sì che è una bella eta!
A (rivolto a C): Già. Tu almeno devi ancora raggiungere il 32.
C: Sì, perché?
A: Perché 32 è 1 seguito da 5 zeri. (Rivolto a B) Invece 35 non è niente...
No, se ricapita, forse dovrei evitare. (Scherzo, eh. Sono simpatici, in fondo. Basta essere preparati e sapere cosa aspettarsi...)

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