(Photo credits: Worldmapper.org on Flickr)
La Grecia assomiglia al Portogallo in molti aspetti.
(Non solo al Portogallo, anche a Roma, per molti aspetti -- non necessariamente gli stessi.)
Le stranezze non mancano.
Top five delle stranezze greche:
- I bagni: le fognature greche non sopportano neanche la carta igienica, che va gettata in un contenitore a parte. Lo sapevo prima di partire, ma speravo non fosse vero. Andare in bagno diventa quasi una forma di stress.
- I cani randagi: sono tantissimi, tutti di grandi dimensioni, ma anche molto buoni. In occasione delle Olimpiadi, ad Atene li hanno raccolti tutti, controllati, vaccinati... e poi li hanno liberati di nuovo in strada.
- I pasti: in Grecia non si usa bere durante i pasti. Né acqua né alcol né niente altro. I nostri anfitrioni ci hanno spiegato che si dice che faccia male alla digestione. (In compenso, a fine pasto e prima del conto al ristorante ti portano frutta e dolci offerti dalla casa. E anche il raki o l'ouzo -- e con quelli, secondo me qualsiasi altro problema di digestione sparisce.)
- Le targhe: l'alfabeto qui è diverso dal nostro, ma alcune lettere hanno lo stesso aspetto (anche se non necessariamente all'aspetto corrisponde la lettera giusta); sulle targhe delle automobili si trovano solo le lettere con apparenza latina, mai una phi o una delta.
- Il caffè: o quello greco, densissimo, che quasi ti si attacca in bocca come una caramella gommosa, oppure quello solubile, poco più di acqua fresca. Non ci sono vie di mezzo, mai, da nessuna parte.
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