Piove. È tempo di notizie.
Agora sim.
La settimana scorsa ci sono state le elezioni. Per la cronaca, ha vinto il partito socialista che era già al potere; ma nel vincere ha perso la maggioranza assoluta, si è limitato a quella relativa. E questo destabilizza i portoghesi, che non sanno più come comportarsi.
La settimana prossima le elezioni ritorneranno, questa volta quelle amministrative, così le campagne elettorali continuano, soprattutto con le macchine che passano a tutte le ore urlando slogan e jingle attraverso gli altoparlanti.
A me sembrano un po' naif le loro tecniche, scontati i loro slogan, un po' alla "vota-antonio". Come quella volta che, fianco a fianco, c'erano due cartelloni di segno opposto: "Coimbra con amore" e "Coimbra con ambizione". O come quel partito che usa lo slogan "Agora sim", adesso sì. Perché, prima no? E se prima no, perché adesso sì? Boh!
Terra dos brinquedos.
Sabato A. mi ha accompagnato nel paese dei balocchi. Questo.
È una merceria dove si fanno anche corsi creativi: gioielli di perline, uncinetto, lavori in feltro... Lo spazio è ampio e si può girare e scegliere da soli, raccogliendo in una ciotolina gli elementi scelti. Una merceria self service. Il paese dei balocchi.
Os fantasmas.
Due settimane fa il Fantasma se n'è andato e al suo posto è arrivata una ragazza. Io non l'ho ancora vista, e Opedro mi ha detto che neanche lui l'ha conosciuta. E io che pensavo che il Fantasma non si facesse mai vedere...
Comunque esiste, ne ho le prove: quando è in casa la sento tossire e sternutire in continuazione, con sfilze di etciùùù della migliore allergia e una tosse che neanche un tisico.
Chuva.
Ancora stamattina il caldo era insopportabile, anche se i nuvoloni neri si addensavano. Ora piove, e devo dire che è un sollievo. Coimbra riprende il suo odore di cane bagnato. Io però conto i giorni che mancano alla partenza.
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