Allora, da qualche tempo vi avevo promesso le foto della mia cameretta, ma avrei intenzione di spostare i mobili e quindi aspettavo di fotografarla direttamente in una versione più "carina". Mi sono resa conto però che non vi ho raccontato ancora niente della casa e dei coinquilini. Rimedio subito.
Cassa di risonanza (dove si parla delle bellezze portoghesi)
La camera che ho trovato è in un appartamento condiviso, in un palazzo di sei piani, in un quartiere abbastanza tranquillo, ben servito, vicino a tutto quello che serve. Soprattutto, è a non più di 10-15 minuti a piedi da casa di A., vicinanza che naturalmente era un requisito indispensabile. Il percorso che ci unisce attraversa una zona di casettine piccole, schierate una accanto all'altra come soldatini ma allo stesso tempo ognuna con una sua chiara individualità, un pergolato fiorito, una fontana, una veranda. Alcune sono in vendita e passandoci davanti giorno dopo giorno mi piace immaginare di costruire lì la mia vita con A., in quella casetta bianca con i rosai in giardino e il pergolato di vite a fare ombra al posto auto, piccola e compatta ma abbastanza grande da contenere i bimbi che verranno, le mie traduzioni e la matematica di A., in quest'ordine (scusa, A., ma tu hai anche l'ufficio all'università...).
L'appartamento dove vivo comprende quattro camere, due bagni, due terrazze, una cucina con microonde e congelatore ma senza un coltello decente, e una sala da pranzo in cui si accumulano scatole di computer e altri aggeggi elettronici e dove si trova un divano-letto che ogni tanto (a sorpresa e senza preavviso) trovo occupato quando mi alzo presto la mattina, forse da qualcuno che è stato sfrattato dalla propria camera. La cosa più strana però è l'acustica: quando sono nella mia cameretta (che, ancora non ho capito perché, ha due porte, per fortuna una è nascosta dietro l'armadio) non c'è modo di capire da che parte vengano i suoni, le voci che sento saranno dei miei coinquilini o di quelli al piano di sopra? e questo rumore è l'ascensore oppure la caldaia in cucina?
Personaggi e interpreti (dove si spiega che i Portoghesi son proprio strani)
Oltre a me, altre quattro persone abitano qui. Prima di tutto ci sono Opedro e Atelma, il figlio del proprietario e la sua ragazza. Vicini alla trentina, entrambi lavoratori e che vivono insieme: quando sono arrivata mi sembrava logico pensare che questa loro fosse la normale convivenza di un uomo e una donna che hanno deciso di costruire una vita in comune. Invece no: i due abitano qui dal lunedì al venerdì, ma nel fine settimana rientrano a casa dei rispettivi genitori, come fanno gli studenti pendolari!!! Ritornano la domenica sera carichi di vettovaglie (pietanze cucinate dalle amorevoli mani della mammina) per tutta la settimana, così che con il passare dei giorni il frigo si svuota mentre cresce la pila di Tupperware sul tavolo; insomma, i due piccioncini non si devono preoccupare di andare a fare la spesa, ma si limitano a infilare le pietanze nel microonde per scaldarle, e questo dopo che nei primi giorni ho avuto il seguente dialogo con Atelma:
Io: C'è una cassa comune per comprare, che so, l'olio, il sale...(Ah, questo significa che persino la carta igienica ognuno la compra per sé, ma a voi sembra normale???) La cosa più strana è che non si comportano neanche come una coppia, ma quasi come due estranei, o come lo stereotipo dei coniugi stagionati che ormai si ignorano a vicenda, a parte quando litigano su chi ha il diritto di guardare la TV in sala e chi deve usare quella in camera -- e litigano regolarmente, perché Opedro segue la religione nazionale, il calcio, e vuole vedere ogni partita che passa, mentre Atelma è devota delle telenovelas, ogni giorno le registra e poi le guarda anche a velocità doppia, se necessario (con gli attori che attraversano lo schermo parlando e muovendosi come robot, io ogni volta resto stranita prima di capire il perché).
Lei: No, no, ognuno compra per se, perché ad esempio l'altro coinquilino non cucina mai...
Poi c'è Fratellodopedro (che sì, ha un nome, ma basta identificarlo come il fratello). Di nuovo, voglio dire, quando vai a convivere con la tua ragazza, ti porti dietro il fratellino? Fratellodopedro è uno studentello, il che significa che durante le prime settimane non era qui, visto che c'era la pausa didattica, e ancora oggi invece di dirmi ciao mi dice buongiorno, buonpomeriggio, buonasera (neanche avessi 60 anni!). Di lui non so dirvi molto, a parte che quando è in casa lui, gira un sacco di gente, amici, amiche, un'amica in particolare che si ferma quasi sempre a dormire e lo sfratta dalla camera mandandolo a dormire sul divano...
Infine c'è il Fantasma (sì, ha un nome anche lui, ma non lo uso visto che non ci parlo mai), studente e lavoratore secondo la definizione di Opedro, ma non chiedetemi cosa faccia. Il Fantasma quando entra in casa va subito in camera sua e si chiude dentro a chiave, e quando ne esce è solo per uscire di casa. A dire la verità qualche volta l'ho incontrato in cucina, dove in genere si limita a prendere qualcosa dal frigo prima di rifugiarsi di nuovo in camera. Boh, credo che di solito mangi fuori e che abbia il bagno privato in camera, ma queste sono solo mie ipotesi.
Tra i personaggi minori di questa storia c'è Ziadopedro, una signora simpatica che viene una volta ogni due settimane a fare le pulizie, cambiare le lenzuola eccetera. Arriva la mattina presto e non finisce prima delle 8 di sera, ma si ferma anche a chiacchierare con me più di quanto facciano i coinquilini, perciò non è male. Però avere la donna delle pulizie una volta ogni 15 giorni significa che questi si sentono esonerati da tutti i lavori domestici, non muovono mai un dito per pulire, spesso non lavano neanche i piatti, li lasciano lì per giorni, magari ancora con gli avanzi di cibo dentro. Ora, sarò criticona io, loro lavorano e non hanno tempo, ma se vai a vivere con la tua dolce metà, ti sembra normale un comportamento del genere? Fino a che età si faranno servire dalla mamma e dalla zia? E poi dicono che gli italiani sono bamboccioni...
Dubbi e desideri (in cui si chiede l'opinione dei lettori)
Ebbene, ecco dove sono finita. Quando sono partita per il Portogallo, ho deciso di non fermarmi a vivere con A. perché credevo che i coinquilini fossero un buon modo per iniziare a creare dei rapporti sociali, cosa che all'inizio di una nuova vita manca molto. Purtroppo questo non sta succedendo e così io mi faccio venire molti dubbi.
Voglio dire, non ho mai creduto alla convivenza pre-matrimoniale e non mi sembra onesto cambiare idea quando la cosa riguarda me. Eppure è chiaro che mi piacerebbe vivere con A., prendermi cura della sua casa mentre lui è al lavoro (visto che ancora non c'è traccia di lavoro per me, almeno mi sentirei un po' più utile), prendermi cura di lui e lasciare che lui si prenda cura di me, e anche (perché no?) far risparmiare dei soldi a entrambi da investire nel nostro futuro assieme.
Insomma, mi sento divisa tra il desiderio di vivere con A. e la convinzione che la convivenza raramente porti a qualcosa di buono. E mi piacerebbe sentire le vostre idee in proposito, qui o in privato, come preferite. È meglio che io resti qui in questa gabbia di matti o che cerchi un'altra camera assieme ad altri matti, oppure è meglio che inizi a cercare un appartamento da condividere con l'uomo con il quale e per il quale ho iniziato questo viaggio?
Piccola nota finale fuori tema
È iniziata la primavera, che qui comunque era già arrivata da un pezzo. La festeggio ridecorando il mio blog, spero che in questo suo aspetto più primaverile vi piaccia!
[ETA: grazie 100.000 a Diadhuit che mi ha aiutato a sistemare alcune cose che non funzionavano in questo template]
Prego, anzi grazie a te della chiacchierata!
RispondiEliminaCmq penso di aver risposto alla domanda ancora prima di averla letta :P
Beh, mi devo essere persa la risposta...
RispondiEliminaciao cara
RispondiEliminadopo averti scritto email senza risposta :-) ho ritrovato il tuo biglietto da visita, e ho scoperto il tuo bellissimo blog! sono troppo contenta di avere tue notizie aggiornate ! ti leggero' appena posso!
a riguardo di questo argomento, la mia opinione credo la conosci già... io andrei ad abitare con A!!!!!!!! :-)
poi vedi tu!
un bacione
Valeria
Ciao Vale,
RispondiEliminagrazie di essere passata di qui. Non so se ho ricevuto le tue mail, scusa! Per questo discorso, prima o poi lo farò, diciamo che per ora procediamo per gradi...