lunedì 21 gennaio 2013

Sabato, ma anche domenica (o lunedì, in effetti) in cucina: frittelle di mele

Questa è una storia di fuochi, freddo, profumi, acquolina in bocca... e grappa.
Photo credits: saM=) on Flickr
Due settimane fa (due settimane e un giorno, in effetti, ma ieri ero troppo stanca per riaccendere il computer e raccontarvi la storia) il Correttore di bozze e io eravamo ancora in Friuli e per una volta abbiamo deciso di non perderci l'evento clou del 6 gennaio, il Pignarûl Grant a Tarcento (*). Così siamo andati a congelarci un po' le ossa, a seguire gli sbandieratori e la rievocazione storica per tutto il pomeriggio, e per tutto il pomeriggio circondati da gente che portava sacchettini dal profumo delizioso.
Il profumo delizioso erano crostoli, come urlato ai 4 venti da un grande cartellone davanti alla pasticceria aperta: io però sono cresciuta con le idee ben chiare: i crostoli sono dolci di carnevale, perciò si possono mangiare solo a partire dal 7 gennaio, assolutamente non prima. A mo' di consolazione, abbiamo cercato la bancarella che vendeva "frittelle di mele accanto alla chiesa", come recitavano diversi cartelli in giro per le strade.
Purtroppo però alla fine non siamo riusciti a raggiungere neanche la chiesa semmai la bancarella, e siamo dovuti tornare a casa con l'acquolina in bocca e lo stomaco vuoto. E dato che i crostoli non mi azzardo a provarli, ho dedicato gli ultimi due fine settimana alla preparazione delle frittelle di mele.
Photo credits: Island Vittles on Flickr
In realtà quando penso "frittelle di mele" io penso a qualcosa di simile alle castagnole, ma il signor Gugl non è d'accordo e mi rimanda nella maggior parte dei casi a una versione che viene detta "tipica del Trentino Alto Adige" (e io non ho motivo di dubitarne). Ecco la mia versione:

Frittelle di mele "alla trentina"
Ingredienti:
200ml latte
50ml grappa
2 uova
150gr farina
50gr zucchero
2 mele
succo di mezza arancia
succo di 1 lime
1 pizzico di sale
zucchero fino
Preparazione:
Mettete i tuorli, il latte e la grappa in una ciotola e iniziate a lavorarli con la frusta, poi aggiungete il sale e un po' alla volta la farina fino a ottenere un composto liscio. Lasciate riposare in frigorifero per almeno mezz'ora.
Intanto sbucciate le mele, tagliatele a fettine di circa 1/2 centimetro (se avete lo strumento apposta per togliere il torsolo e potete fare le fettine a ciambella, splendido! Altrimenti fate come me e accontentatevi di semplici mezze fettine di mela) e immergetele nel succo di arancia e lime.
Lavorate gli albumi con lo zucchero (sì, lo so, la ricetta originale diceva montare a neve... c'è bisogno di dire che, per una volta che mi serviva, gli albumi si sono rifiutati di montarsi?) e unite questo composto a quello che avevate preparato prima.
Immergete le fettine di mela nella pastella e friggetele in olio abbondante. Asciugatele su carta assorbente e poi cospargetele di zucchero fino.
Photo credits: panciapiena.com on Flickr
Come dicevo sopra, però, io continuavo a pensare alle castagnole. Così, ci ho riprovato, partendo da questa ricetta per arrivare a una mia versione... forse a dire il vero un po' troppo "grapposa". Vi eravate accorti che nella storia che vi ho raccontato mancava ancora la grappa? Beh, nelle mie frittelle (e in questa casa) di sicuro no.
Dovete sapere che un giorno, volendo preferire le cure "tradizionali" per il raffreddore a quelle medicinali, il Correttore di bozze ha deciso di comprare una bottiglia di aguardente bagaçeira. Bottiglia che da quel giorno mi perseguita, dato un contenuto alcolico tale che basta che qualcuno ne apra il tappo, anche in un'altra stanza della casa, perché io mi ubriachi immediatamente. Così è stato deciso che queste frittelle di mele sarebbero state una buona occasione per consumare un po' di quell'aguardente.
La cosa ha funzionato bene nella ricetta qui sopra, un po' meno nella seconda versione che sto per descrivervi... Qui sotto vi indico direttamente le dosi che userei adesso, dopo questo esperimento, ma se siete in dubbio potete sempre eliminare la componente grappa del tutto e sostituirla con il latte!

Frittelle di mele "tipo castagnole"
Ingredienti:
2 uova
150gr zucchero
350gr farina
mezzo cucchiaino di lievito
1 pizzico di sale
150gr di uvetta
1 mela
1 arancia
1 lime
1/4 bicchiere di grappa
zucchero fino
Preparazione:
Spremete l'arancia e il lime, sbucciate la mela, tagliatela a dadini e immergetela nel succo di agrumi. Fate rinvenire l'uvetta nella grappa (la grappa vi sembrerà un po' pochina, ma se mescolate bene vedrete che basta).
Preparate una pastella mescolando zucchero e le uova, poi il sale, la farina e il lievito. Aggiungete la mela con tutto il succo di agrumi e l'uvetta con la grappa. Il composto dovrà essere più denso di una normale pastella per friggere, se siete in dubbio meglio aggiungere ancora un po' di farina.
Friggete il composto a dosi di mezza cucchiaiata per volta in olio abbondante, asciugate su carta assorbente e cospargete di zucchero fino.
Buon appetito!

(*) Il proverbio dice:
Se il fum al va a soreli jevat cjape il sac e va al marcjat, ma se il fum al va a soreli a mont cjape il sac e e va pal mont.
che tradotto significa: se il fumo del pignarûl va verso est, prendi il sacco e vai al mercato (cioè, avrai prodotti da vendere al mercato, in altre parole sarà un anno prospero), se il fumo va verso ovest, prendi il sacco e vai per il mondo (cioè vai in cerca di fortuna, perché sarà un anno brutto). Quest'anno il fumo è andato a est, l'auspicio è favorevole, ma il Correttore di bozze e io ci siamo chiesti: non è che per noi, nel nostro caso, sarebbe stato meglio un auspicio di "andare per il mondo"?

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